Alla foce del Petit Rhône, là dove il fiume abbraccia il Mediterraneo, sorge Saintes-Maries-de-la-Mer. A soli trentotto chilometri da Arles, il villaggio fu fondato intorno al IX secolo, ma prese il nome attuale solo nel 1838. Più o meno nella stessa epoca divenne un importante luogo di pellegrinaggio per gli zingari, i Manouches e i Gitani di tutto il mondo, che vi vengono a celebrare ogni anno a maggio la Vergine nera.
Con poco più di duemilacinquecento abitanti, il villaggio attira ogni anno migliaia di turisti, sedotti dai suoi vicoli pittoreschi, dalla sua Camargue selvaggia, dai suoi fenicotteri rosa, dai suoi tori, dai suoi cavalli e dalle sue férias. Ecco gli imperdibili.
1. Il villaggio
Cominciate passeggiando tra le stradine fiancheggiate da graziose case bianche. Sedetevi al piccolo porto per pranzare al sole, poi prolungate la passeggiata fino al lungomare per respirare l’aria buona del Mediterraneo.
2. La chiesa di Saintes-Maries-de-la-Mer
Costruita tra il IX e l’XI secolo, in puro stile romanico, questa chiesa fortificata aveva il compito di proteggere il villaggio dai pirati. Non perdete la statua di santa Sara, la Vergine nera, e le reliquie delle sante Maria Giacobbe e Maria Salomè, ritrovate nella chiesa nel 1448. Salite sul tetto per una vista mozzafiato sulla Camargue.
3. Il museo della Camargue
Situato a 10 chilometri da Arles, sulla strada per Saintes-Maries-de-la-Mer, fa scoprire la cultura e le tradizioni camarghesi. Appassionante.
4. Il parco naturale regionale della Camargue
Tirate fuori la macchina fotografica: siete in una delle più antiche riserve naturali di Francia, uno scrigno di natura selvaggia con paesaggi e uccelli maestosi. Non perdete lo stagno del Fangassier, dove i fenicotteri rosa vengono a riprodursi, né quello del Vaccarès, il più vasto della Camargue. Per una visita indimenticabile, scegliete un’escursione a cavallo: non serve saper cavalcare, a partire dai cinque anni tutti possono goderne.
5. Il parco ornitologico di Pont de Gau
In famiglia, prendete la strada per Arles fino al parco ornitologico di Pont de Gau, a soli quattro chilometri dal villaggio. Creato nel 1949, propone passeggiate tra stagni e paludi per ammirare germani reali, oche, aironi, rapaci e fenicotteri rosa, e scoprire le voliere degli uccelli feriti.
6. L’arena
A due passi dal centro e dal mare, questa arena tutta bianca, costruita nel 1930, ospita numerose manifestazioni: corse camarghesi, spettacoli equestri … per immergersi nell’atmosfera locale.
7. Una capanna di gardian
Questa abitazione tipica della Camargue è fatta, in origine, di argilla e di un tetto di canne palustri, su muri imbiancati a calce di bassa altezza. Per deviare il maestrale, il retro nord della casa è arrotondato. Il tetto è attraversato da una trave, alla cui estremità è fissato un corno di toro o una croce, per allontanare il fulmine e ancorare la casa nei giorni di vento forte.
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